lato_b4ème de couverture : "Il principe azzurro ti porterà all'altare e si prenderà cura di te". Come no ! Ti farai un mazzo tanto e l'appendice disutile se ne starà in canottiera sul divano a ruttare e a grattarsi gli zebedei, mentre tu, laureata a Oxford, gli stirerai la maglietta della squadra del cuore per il calcetto del sabato mattina.


Katia G., una showgirl, ha capito sì che non serve a niente andare al letto con un registra per avere una parte televisuale o cinematografica : bisogna sedurre il produttore. Sarà facile con un "lato B" stupendo, sempre in vista, mai dato, invece del resto. Ma chi veramente è Katia G. ? Una scervellata ? Una donna proprio venale ? E una domanda che dovrebbero farsi i vari uomini che la incontrano e che la aiutano a farsi strada fino al Capo dei Capi, un'uomo politico. Intanto non si può dire che tutto sia facile : deve farsi vedere in trasmissioni di reality, La Baita, veramente stupida, essere presa per una sgualdrina, imparare ad essere lesbica, andare al letto con vecchi-brutti veramente deficienti (all'unanimità !) al letto, anche con l'aiuto del Gran Puffo (Viagra).

Se il racconto non fosse così umoristico avrei faticato a leggere questo percorso veramente superficiale... ma superficiale, lo è solo... in superficia e lo indiviniamo dall'inizio : parecchi riferimenti alla "piccola scema" che è stata nell'infanzia e che, ogni tanto, cerca a manifestarsi, riferimenti all'infanzia dell'ambiziosa zoccola, lasciano intravedere che tutto non è quello che sembra.